Superate le strettoie delle ardesie strapiombanti di Branzi, dove si possono vedere all'opera i cavatori di piode, la valle torna ad addolcirsi e si apre in pascoli ed abetaie. E' la zona di Valleve, il cui nome latino significa appunto valle aperta (levis).
Un piccolo borgo bello e ordinato che, nonostante sia uno dei paesi più piccoli della Valle, è ricco di importanti testimonianze storico-artistiche come la settecentesca chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, in cui è possibile ammirare pregevoli opere pittoriche del XVII e XVIII secolo; la chiesa di San Rocco, della prima metà del Seicento e, in località Cambrembo, la chiesetta di Santa Maria Elisabetta.
Nell’architettura civile sono degne di nota le due case seicentesche posizionate nel centro del paese, abbellite da decorazioni esterne: la cosiddetta casa dei Notati e quella dei Fabbriceri.
Ai piedi del Monte Pegherolo è nata agli inizio degli anni settanta, l’area sci di San Simone che, dista solo a 8 chilometri da Foppolo.
Le piste partono dai 1.600 metri e si spingono fino oltre i 2.000 metri di quota, posizionate in una conca circondata da monti, tra i quali spiccano il Monte Cavallo (2326 m), il Passo San Simone (2000 m) e il Pizo Rotondo (2266 m) garantisce un ottimo innevamento fino a primavera inoltrata.
Grazie ai lavori di ammodernamento eseguiti negli ultimi anni, il comprensorio di San Simone è in grado oggi di soddisfare le esigenze dello sciatore moderno che non vuole rinunciare al silenzio e alla magia di un ambiente di alta montagna. Panorami unici ed emozionanti, dove il cielo è a due passi da casa!